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31
Mag

Il trattamento della rosacea con la Radiofrequenza

Azione della RADIOFREQUENZA NON ABLATIVA e del PLASMA FREDDO sulla couperose e sulla Rosacea

La RFNA è una metodica innovativa ed efficace che attraverso un manipolo emette onde elettromagnetiche, a frequenze particolari. Queste ultime, incontrando la resistenza dei tessuti generano calore direttamente nel derma e nel tessuto adiposo.

L’ipertermia interessa solo il tessuto sottocutaneo mentre in superficie si avverte solo una leggera sensazione di calore. Nel derma si verifica una immediata contrazione delle fibre collagene che si accorciano e questo rende ragione dell’effetto tensore sulla che si evidenzia subito dopo la seduta. L’avvenuta denaturazione del collagene determina uno stimolo alla produzione di nuovo collagene e nuova elastina. Nel tempo, dopo varie sedute, la pelle avrà un aspetto più compatto e tonico. Recenti studi mostrano l’efficacia della Radiofrequenza non ablativa a 6,78 MHz e 4 MHz nel trattamento della Rosacea, in quanto le fibre collagene che circondano i vasi sanguigni dilatati formano delle maglie inestensibili che ne limitano l’ulteriore dilatazione

L’ apparecchiatura Plasmaone, usando frequenze a 7,68 MHz e 4 MHz, si è dimostrata particolarmente efficace nella terapia di questa patologia, in quanto, oltre la radiofrequenza, combina l’uso del plasma freddo per sterilizzare la superficie della pelle, sia nella forma frazionale che peeling elettronico, riducendo la carica batterica e la produzione di sebo che normalmente è associata alla rosacea, nelle forme che presentano zone caratterizzate da papulo-pustole.

 

PROTOCOLLO DI LAVORO

Come evidenziato nel lavoro sulla rosacea, la couperose è una reazione vasomotoria a vari tipi di stimoli, tra cui una esagerata reattività al caldo, una emotività anomala per cui c’è vasodilatazione dei capillari dell’area zigomatico malare in ogni caso di situazione che causa uno stress emotivo, di tipo caratteriale e anche psicosomatico, e può essere il primo passo verso la rosacea. C’è comunque dilatazione anomala permanente dei capillari delle guance e spesso del naso, fino a rottura di alcuni vasi e formazione di teleangectasie.

L’azione di Plasmaone è duplice: da una parte con il plasma freddo, impostato a frequenza 200, percentuale di on: 5-6 e potenza che parte da 50, ha lo scopo di disinfettare la zona, ma senza insistere troppo. L’effetto che noi cerchiamo invece è quello prodotto dalla

RF non ablativa, impostando su “superficiale” (6,78 MHz) con potenza circa 38-40, passando più volte sulla zona interessata, allo scopo di far contrarre con l’effetto joule le fibre collagene che circondano i capillari dilatati, creando una specie di calza inestensibile intorno agli stessi vasi, che ne limita l’ulteriore dilatazione.